MILANO, Piazza della Scala, 6

N. verde 800.167619

 

Il Novecento

Cantiere del ’900.2. Opere dalle collezioni Intesa Sanpaolo

Le Gallerie d’Italia - Piazza Scala, polo museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Milano, in occasione di Expo 2015 ospitano, nell’area dedicata a Cantiere del ’900, un nuovo percorso espositivo composto da 79 opere distribuite nelle sei sale che gravitano attorno al Salone Manzoni. Il Cantiere si presenta in formato ridotto rispetto al primo allestimento inaugurato nel 2012, per la concomitanza con altre iniziative espositive.

Cantiere del ’900, articolato progetto espositivo dedicato alla presentazione delle opere del XX secolo nelle raccolte Intesa Sanpaolo, è curato dal professor Francesco Tedeschi dell’Università Cattolica di Milano. Si prefigge sempre nuovi e diversi allestimenti proponendo nuclei di opere selezionate dalle collezioni della Banca, che nel complesso vantano oltre tremila testimonianze tra dipinti, sculture, fotografie, installazioni e altre tecniche esplorate nel secolo scorso.

La denominazione “Cantiere” è stata scelta perché rimanda a un luogo in continua evoluzione, dove si intraprendono diversi percorsi di indagine e si formulano sempre nuove definizioni. Sfruttando le potenzialità di una collezione estremamente vasta e sfaccettata, che può essere letta sotto molteplici angolazioni e suggerire una pluralità di racconti, è possibile ricostruire una conoscenza dell’arte del secolo scorso attraverso nuove linee di ricerca e differenti tagli interpretativi.

La presenza del deposito di opere d’arte all’interno dei sotterranei delle Gallerie, ricavato dal caveau, luogo storico rivisitato con una nuova funzione e attrezzato secondo i più attuali criteri di conservazione e di archiviazione, è parte integrante dell’idea stessa di “cantiere”: le opere, a rotazione, diventano nel tempo protagoniste di nuovi progetti di studio, restauro ed esposizione.

 

Cantiere del ’900.2 si articola attorno ad alcuni filoni tematici che mettono in relazione opere di diverse poetiche e tendenze e che attraversano tutto il Novecento, dagli anni Venti alla fine del secolo. Il percorso non illustra in modo sistematico protagonisti, movimenti e gruppi, ma tocca diversi temi che valorizzano la ricchezza della collezione, attraverso la presentazione di alcuni dei suoi lavori maggiori accanto a opere meno conosciute ma di singolare importanza e originalità; temi che offrono una ulteriore lettura critica delle possibilità di indagine offerte dai materiali della raccolta stessa.

Riprendendo uno schema che ha caratterizzato il primo allestimento di Cantiere del ’900, al centro del Salone Manzoni si collocano importanti sculture che invitano a una riflessione sulla costruzione e la rappresentazione dello spazio geometrico.

Il progetto si focalizza e insiste sul concetto di “forma”. Tale insistenza accompagna il visitatore lungo un cammino che lo porta a riconoscere le ragioni delle diverse realizzazioni, con attenzione al carattere e alla qualità della singolarità delle opere e a sottolineare l’urgenza di una mediazione mentale che diventa sempre più necessaria con lo spostarsi dell’arte verso forme di astrazione, con implicazioni che, nel corso del Novecento, ne hanno reso apparentemente sempre più complesso il vocabolario visivo.
Tra gli artisti presentati nel percorso, un ruolo particolare assume, come nel precedente allestimento, Lucio Fontana, che in questo caso non dispone di una sala a lui dedicata, ma è presente con varie opere distribuite in più sezioni.

 

Il nuovo allestimento è corredato da un catalogo, da un'audioguida per adulti (disponibile in italiano e in inglese), da un’audioguida per bambini (affiancata da un libretto didattico) e da un percorso multimediale con video, documenti, fotografie che aiutano a comprendere le varie tematiche affrontate, gli artisti, i movimenti.

Come consuetudine alle Gallerie d’Italia, a cura di Civita, viene proposta una offerta di itinerari e laboratori didattici gratuiti rivolti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie – che possono usufruire di un’attrezzata aula didattica. Per tutti i visitatori, visite guidate e itinerari tematici fra le collezioni e i palazzi.

Le Gallerie di Piazza Scala, parte della rete Gallerie d’Italia insieme alle sedi espositive di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza e Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli, segnano il momento di maggiore impegno di Intesa Sanpaolo nell’ambito di Progetto Cultura, programma triennale di interventi promossi dalla Banca nella radicata consapevolezza che il ruolo di un’impresa bancaria di rilevanza nazionale sia quello di concorrere sia alla crescita economica sia a quella culturale e civile del Paese.

 

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