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MILANO, Piazza della Scala, 6

N. verde 800.167619

 

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo delle Gallerie di Piazza Scala Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo ripercorre un intero secolo di storia dell'arte, l'Ottocento italiano. Il punto di partenza è la serie dei tredici straordinari bassorilievi di Antonio Canova di fine Settecento, fino a un passaggio di grande significato simbolico al Novecento, con quattro capolavori della stagione prefuturista di Umberto Boccioni.

L'itinerario museale, curato da Fernando Mazzocca, si articola in tredici sezioni e ventitré sale situate in edifici di grande valore architettonico e decorativo rivisitati dall'architetto Michele De Lucchi: Palazzo Anguissola Antona Traversi, punto di svolta nell'architettura fra Sette e Ottocento, e l'adiacente Palazzo Brentani, dove si respira l'atmosfera delle dimore nobiliari ottocentesche.

I visitatori sono accompagnati in un viaggio dalle forti suggestioni alla scoperta della Milano di un tempo, con vedute originali del Duomo e dei Navigli scomparsi, momenti salienti del Risorgimento, fra battaglie e atmosfere private, l’ultima delle Cinque Giornate di Milano con lo scontro decisivo a Porta Tosa, la commozione all’annuncio della morte del Re in una piazza della Scala innevata. Il percorso è scandito in tredici nuclei tematici che spaziano dal Romanticismo, dominato dalla personalità di Hayez, al Naturalismo di pittori di paesaggio quali Calvi, Poma, Gignous, Gola; dalla pittura di genere di Carcano, Chierici, Induno, Sottocornola, al Simbolismo, rappresentato da capolavori di Bazzaro, Morbelli, Sartorio e Previati, fino alle opere di Boccioni che creano un ponte ideale con il nuovo secolo.

197 le opere esposte nell’itinerario dedicato all’Ottocento italiano, e in particolare lombardo: 135 appartenenti alle collezioni della Fondazione Cariplo e 62 di proprietà Intesa Sanpaolo.

Si segnalano fra le opere alcuni celebrati capolavori, fra cui I due Foscari di Francesco Hayez, La confessione di Giuseppe Molteni, La battaglia della Cernaja di Gerolamo Induno, Interno del Duomo di Milano di Angelo Inganni, Veduta del Naviglio sul ponte di San Marco di Giuseppe Canella, La raccolta dei bozzoli di Giovanni Segantini, Ritratto di Fattori nel suo studio di Giovanni Boldini, Non potendo aspettare di Telemaco Signorini, La leçon de chant di Federico Zandomeneghi, Sogno e realtà di Angelo Morbelli, La danza delle Ore di Gaetano Previati.

Di grande interesse e attenzione per i visitatori delle Gallerie si rivela parallelamente il percorso all’interno di palazzi e decorazioni Sette-Ottocenteschi.

Palazzo Anguissola Traversi, splendida dimora settecentesca dove prevalgono dorature, stucchi, specchi, definita nell’800 da Luigi Zucoli “la casa forse la più ammirata di Milano*”; Palazzo Brentani, adattato da Michele De Lucchi per ricostruire l’atmosfera di una autentica quadreria ottocentesca, con velluti e colori che guidano fino alla sezione simbolista e prefuturista, ponte ideale con la nuova area espositiva ricavata dall’architetto De Lucchi nei luminosi ambienti dei primi decenni del Novecento della sede storica della Banca Commerciale Italiana.

*In La Descrizione di Milano e de’ principali suoi contorni di Luigi Zucoli, 1841
La casa forse la più ammirata di Milano […] L’appartamento terreno vuol essere meritatamente annoverato fra i più atti a presentare allo straniero il lusso, il buon gusto, e la ricchezza privata di una fiorente metropoli, quale è la nostra. Grande è l’imponenza delle vaste e moltiplici sale, come è sorprendente la varietà dei mobili e delle suppellettili che le adornano, vedendovisi raccolti con una profusione la più sfarzosa li mobili intarsiati antichi e moderni, li specchi di immense dimensioni in un sol pezzo, ricchissimi candelabri di bronzo dorato, camminiere con intagli e dorature, camini grandi guarniti di marmi rari e preziosi, con ornamenti e figure a tutto rilievo […]