La Napoli di Caravaggio

All'inizio della sala degli amorini è esposta una rarissima incisione di Alessandro Baratta (1629) che rappresenta la città di Napoli a una data prossima a quella dell'esecuzione del Martirio (1610), se teniamo conto dei lunghi anni necessari alla sua preparazione. La città è raffigurata con una puntuale attenzione al tessuto urbano e alla sua posizione nel Golfo; la ripresa a volo d'uccello, dal mare, consegna un documento prezioso per osservare l'area dove, di lì a pochissimi anni, sarebbe sorto palazzo Zevallos; essa testimonia altresì la grandezza e la densità della capitale, all'epoca una delle più ricche e la più popolosa città dell'intero continente, fornendoci implicitamente le ragioni della scelta di Caravaggio nel momento in cui l'artista era stato costretto ad abbandonare Roma.